Make a Shift Il magazine di Studio Shift

Da Sim Sala Bim a Bello, Sostenibile, Insieme: il Report Integrato 2025 di Studio Shift

Il numero 3 è un tipo davvero interessante. Sta lì, un po’ curvo, come se sorridesse, e in effetti sembra sapere qualcosa che gli altri numeri non hanno ancora capito. Forse perché è il primo numero che crea un “gruppo”: l’1 è solo, il 2 è in coppia ma con 3… può iniziare una festa! È come se sapesse che due non bastano, serve un terzo per rendere tutto più interessante. E infatti.. nelle storie il 3 torna sempre: tre prove da superare, tre desideri da esprimere, tre fratelli, di cui ovviamente il terzo è quello più furbo.

Senza arrivare a scomodare la Trinità, nella vita quotidiana il 3 si diverte a comparire in molti modi: gruppi di parole inscindibili, come “pane burro marmellata”, “pronti, attenti, via!”; oppure acronimi di 3 lettere condivisi e conosciuti in tutto il mondo come “WWW” o “SOS”. Sono triadi che funzionano perfettamente e togliere uno degli elementi ne rovinerebbe irrimediabilmente l’equilibrio.

Questo “elogio” del numero 3 è la metafora attraverso la quale Studio Shift vuole raccontare il suo ruolo di “terzo elemento” nei processi e nei progetti che ha accompagnato nel 2025. 

In continuità con gli anni precedenti, nel corso del 2025 Studio Shift, insieme agli stakeholder, ha perseverato con numerose progettualità nella sua apertura e nel suo impegno per generare impatto positivo per le persone e per l’ambiente.

Il valore della molteplicità

Nel 2025 Studio Shift ha saputo portare il proprio valore a sostegno di enti e progettazioni:

  • Progetti ad alto impatto: una parte significativa del lavoro si è concentrata sul rafforzamento delle organizzazioni e delle comunità attraverso processi di co-design, innovazione sociale e trasformazione organizzativa. Studio Shift ha accompagnato imprese sociali, enti pubblici e realtà del Terzo Settore nello sviluppo di modelli più collaborativi e resilienti, capaci di rispondere alla complessità contemporanea. Esperienze come quelle realizzate con Ambito di Merate, Il Pugno Aperto Cooperativa Sociale e Bloom Mezzago hanno messo al centro il dialogo intergenerazionale e la valorizzazione delle competenze diffuse come leve per l’innovazione.
    I nostri progetti europei ci hanno offerto “esperienze abbondanti” di networking e di apprendimento in contesti internazionali.
  • Crescita del Capitale umano: particolarmente significativo è stato l’impegno verso le nuove generazioni, sostenute nel trasformare idee e bisogni emergenti in proposte concrete. Percorsi dedicati ai giovani – tra cui Grow NEB e iniziative promosse da Regione Lombardia – ci hanno visto nel ruolo di “mentor” a sostegno di nuove generazioni di progettisti e attivisti nel trasformare intuizioni in proposte concrete per i territori. Allo stesso tempo, il lavoro con organizzazioni e comunità ha rafforzato modelli più collaborativi, inclusivi e capaci di affrontare la complessità contemporanea.
  • Inclusione e sostenibilità sociale: tra i progetti più rilevanti, il percorso Reti Blu sviluppato con ITACA Cooperativa Sociale, dedicato all’integrazione di spazi e servizi attraverso segnaletica inclusiva, è stato selezionato nell’ADI Design Index e ora in lista per il prestigioso premio Compasso d’Oro, confermando il valore di approcci che coniugano ricerca, inclusione e impatto sociale. 

Sostenibilità ambientale, consapevoli che la transizione ecologica non è soltanto una sfida tecnologica o normativa, ma soprattutto culturale e organizzativa, abbiamo mantenuto saldo il nostro impegno in tale direzione. Nei diversi contesti in cui operiamo – imprese sociali, organizzazioni del Terzo Settore, amministrazioni pubbliche e comunità locali – abbiamo continuato a promuovere approcci progettuali capaci di integrare innovazione, responsabilità ambientale e impatto sociale. Tra queste, il contributo al progetto Fest-Val a Gibellina, una collaborazione con Oikos Italia in percorsi formativi dedicati allo sviluppo di competenze di design-thinking per affrontare le sfide ambientali contemporanee; la conclusione del progetto Alpha SKills che, con il suo tool di orientamento scolastico FutureMe – Green edition, è stato riconosciuto tra le esperienze più significative di educazione ambientale italiane e ha ricevuto la Bandiera Verde 2025 di Legambiente, nella categoria dedicata ai progetti di educazione e cultura.

Il nostro impegno per rigenerare e creare valore condiviso

Il 2025 ha evidenziato anche alcune sfide, in particolare nella costruzione di un engagement ampio e continuativo sui temi ambientali. Per questo, lo Studio guarda al futuro con l’obiettivo di rafforzare le dimensioni educative e inclusive, promuovendo nuove occasioni di coinvolgimento e cambiamento delle abitudini.

Nel 2025, ispirati dalla nostra partecipazione all’Abundance Fellowship, Shift ha reso questo proposito ancor più strutturato lanciando il Club dell’Abbondanza: un programma di ri-generazione ecosociale d’impresa, pensato per sostenere le piccole realtà con “idee abbondanti” che generano impatti positivi su società, cultura e ambiente. La call, lanciata in Aprile, è stata riservata ad organizzazioni non profit, regolarmente registrate, con un fatturato medio annuale inferiore ai 20k euro. Come requisito essenziale di selezione le idee candidate dovevano essere allineate ai valori e ai principi di Studio. 
Abbiamo posto un importante tassello per la nostra offerta di true co-creation, partecipando al corso di formazione per facilitatori Lego© Serius Play© di Rasmussen Consulting e FDX Lab, arricchendo e ampliando le possibilità di intervento e sostegno ad ETS e PA.

Considerazioni per il 2026

Il 2026 rappresenterà un passaggio significativo: il decimo anniversario di Studio Shift. Una soglia simbolica che invita a consolidare quanto appreso e a rilanciare nuove traiettorie di lavoro. Con uno sguardo orientato al lungo periodo, l’impegno resta quello di contribuire alla costruzione di condizioni di benessere durature per persone, comunità e territori, trasformando ogni progetto in un possibile “seme di futuro”.

Così come il 3 non è solo un numero, anche le parole da sole non bastano a generare cambiamento. È nelle relazioni, nelle combinazioni, nei processi condivisi che prende forma qualcosa di significativo. È una piccola regola del mondo: quando elementi diversi si incontrano, si crea uno spazio nuovo, fertile, capace di generare possibilità.

Guardando al futuro, Studio Shift intende proseguire il proprio percorso lungo questa direzione: consolidare quanto costruito, aprirsi a nuove collaborazioni – in Italia e in Europa – e sviluppare ulteriormente learning format e strumenti capaci di rendere il co-design sempre più accessibile ed efficace. Allo stesso tempo, continuerà l’impegno nell’ascolto e nella valutazione del proprio operato, per migliorare in modo continuo la qualità e l’impatto delle progettualità.

Il 2026, anno del decimo anniversario, rappresenta un passaggio importante non solo per celebrare, ma per rilanciare. Al centro restano le persone che rendono possibile questo percorso: la comunità degli “Shifters”, cresciuta nel tempo tra nuove energie e relazioni consolidate, e tutti i partner, clienti e finanziatori che condividono questa visione.

A loro va il nostro grazie. È grazie a queste connessioni che le idee possono trasformarsi in azioni e contribuire, passo dopo passo, alla costruzione di un futuro più giusto, sostenibile e – perché no – anche più “abbondante”.

27 Aprile 2026

Make a Shift è l'e-magazine di Studio Shift, dedicato al design e all'innovazione sociale, dove puoi trovare approfondimenti e case history dei nostri progetti.

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