Make a Shift Il magazine di Studio Shift

Greening Event Morbegno: come celebriamo progetti e reti

Nel 2026, in occasione dei nostri primi dieci anni, noi di Studio Shift diamo vita a un calendario di iniziative che raccontano il percorso fatto fin qui e, soprattutto, aprono nuove traiettorie per il futuro nell’intenzione di celebrare progetti di cambiamento tra comunità e transizione giusta. Tra queste, un ruolo centrale è occupato da Greening Italy – III edizione, evento selezionato come Satellite del New European Bauhaus Festival e terza tappa di un percorso avviato nel 2024. 

L’idea di Greening Italy nasce infatti a Bari, con il progetto “Greening Italy – Verdeggiam l’Italia”, promosso da Studio Shift per il Gruppo di Coordinamento Italia di Bosch Alumni Network (BAN) e sostenuto da IaC Berlin. Fin dall’inizio, l’iniziativa ha riunito realtà da tutta Italia per esplorare pratiche di rinverdimento urbano radicate nelle comunità locali e ispirate al Green Deal europeo. Da questo confronto sono nati il Manifesto di Greening Italy e una roadmap condivisa per il triennio 2025–2027, siglata dalle organizzazioni presenti tra cui gli amici di LaCapagrossa, Osun Wes e QG Enviro.

Questo approccio ha continuato a evolversi anche nei progetti successivi di ciascuna organizzazione: per Studio Shift menzioniamo il DS4Planet Festival — sostenuto dal programma Ignite NEB- che ha generato dieci idee per riconnettere le persone alla Natura. Tra queste, due idee vincitrici sono state ulteriormente supportate da Studio Shift -programma Grow NEB- divenendo veri e propri prototipi, come Valtellina 114, un podcast di comunità dedicato al rapporto tra cambiamento climatico e identità territoriale.

Nel 2025, la seconda edizione di Greening Italy ha fatto tappa a Gibellina, in Sicilia, dove è nato il primo prototipo di Walking3, realizzato insieme alla comunità durante un festival di placemaking verde e collaborativo. Un’esperienza che ha dimostrato il valore di strumenti partecipativi, visibili e replicabili per il rinverdimento urbano.

Greening Italy arriva a Morbegno

Nel 2026, questo percorso approda a Morbegno, in Lombardia, con la terza edizione dell’evento.

La scelta non è casuale. Morbegno è casa: è qui che Studio Shift è nato e continua a sviluppare progetti all’interno del suo spazio di co-working. Ma è anche un territorio simbolico. La Valtellina, negli ultimi anni, è stata attraversata da profondi cambiamenti ambientali: continua urbanizzazione, maggiore inquinamento atmosferico, fragilità climatica legata alla sempre più veloce fusione dei ghiacciai e relativo rischio idrogeologico. A questi si aggiungono le più recenti trasformazioni legate ai Giochi Olimpici Invernali, che stanno accelerando lo sviluppo infrastrutturale e aumentato il consumo di suolo.

Se da un lato queste dinamiche portano opportunità, dall’altro sollevano interrogativi cruciali sul futuro del territorio e sull’equilibrio tra ambiente, comunità e sviluppo.

Cos’è Walking3?

Walking3 è un albero urbano mobile, concepito come simbolo di giustizia climatica e presenza ecologica nelle città. Viene co-creato insieme ai cittadini attraverso laboratori partecipativi e ospitato temporaneamente negli spazi pubblici come piazze e cortili scolastici, diventando una piattaforma di dialogo, educazione e cura collettiva di “piccoli” beni comuni urbani.

Gli alberi urbani offrono benefici che vanno ben oltre l’assorbimento di CO₂: riducono le isole di calore, migliorano la qualità dell’aria, favoriscono la biodiversità, contribuiscono al benessere fisico e mentale e valorizzano gli spazi stessi. Un singolo albero urbano assorbe in media tra i 10 e i 25 kg di CO₂ all’anno a seconda della specie, dell’età e delle condizioni ambientali.

Walking3 rende questo impatto visibile e condiviso: quando i cittadini partecipano alla sua creazione e cura, l’azione climatica diventa concreta, locale e collettiva.

L’evento incarna così il principio del recupero del senso di appartenenza, attraverso il coinvolgimento attivo della comunità nella costruzione fisica dell’installazione. In questo processo, i cittadini passano da osservatori passivi a custodi attivi, sviluppando un legame più profondo con il proprio territorio e con l’ambiente urbano.

2025 – design di Ivan Iosca

Un progetto in linea con i valori NEB

L’edizione 2026 del NEB Festival si concentrerà sul coinvolgimento democratico, mostrando come i cittadini possano essere coinvolti nel plasmare le proprie comunità, e così anche noi!

Non si tratta solo di esporre progetti, ma di viverli. In linea con le diverse iniziative Satellite e con i contenuti specifici del NEB Festival (Bruxelles, sempre dal 9 al 13 giugno) Greening Italy – III ed. si traduce in un’esperienza concreta, in cui i partecipanti sono coinvolti direttamente nella progettazione e prototipazione, contribuendo alla costruzione di soluzioni replicabili e radicate nella comunità.

Un programma diffuso, tra Morbegno e Milano

Il programma specifico della terza edizione di Greening Italy si sviluppa in cinque giorni tra il 9 e il 13 giugno, costruiti come un unico racconto fatto di incontri, workshop e momenti di confronto. 

A premessa, l’8 giugno prende avvio il workshop “Walking3: Spazio pubblico e giustizia climatica”, presso la Scuola del Design – Politecnico di Milano. Studio Shift guiderà gli studenti alla personalizzazione e realizzazione di nuove varianti di Walking3, che saranno presentate e votate dai cittadini di Morbegno entro la fine della settimana. L’iniziativa è offerta dalla Scuola del Deisgn come una delle proposte degli workshop professionalizzanti del Corso di Laurea in Design degli Interni, guidato dai professori Francesco Scullica ed Elena Elgani.

Il 9 giugno, a partire dalle ore 16.00 e in parallelo all’apertura ufficiale del NEB Festival a Bruxelles, si tiene un Evento Satellite presso il Chiostro di Sant’Antonio a Morbegno, dedicato al confronto su comunità, attivazione civica, progetti di rinverdimento urbano e valorizzazione delle iniziative NEB sviluppate a livello locale.

Il talk sarà moderato da Elena Giunta, che ripercorrerà i primi dieci anni di attività di Studio Shift tra territorio e reti europee. Interverrano:

  • Giuseppe De Simone (Coordinatore regionale Italia, rete BAN) – Placemaking and Beyond: dal primo Manifesto Greening Italy al Fest-Val di Gibellina; 
  • Anna Gusmeroli (Comune di Morbegno) – Morbegno come “città pilota” tra reti alpine e Carta di Budoia; 
  • Francesco Scullica e Elena Elgani (Politecnico di Milano) – Esiti del laboratorio didattico “Design per l’ospitalità rigenerativa”; 
  • Francesca Assi (ExCom di TEH) – Le traiettorie di sviluppo dei futuri hub culturali urbani e periurbani; 
  • Alberto Vedovatti (Studio Shift) – Progetti community-led: Common Sounds; 
  • Simone Foscarini (RIFAI) – La mobilizzazione delle aree interne e l’esperienza della Scuola di Politiche.

La partecipazione è libera. Iscrizioni in presenza qui. 

Per seguire l’evento online è possibile collegarsi tramite Google Meet: Partecipa all’evento online

A seguire, verrà inaugurata la mostra “Design per l’ospitalità rigenerativa”, che presenta gli esiti dell’omonimo Laboratorio di Metaprogetto, curato da Francesco Scullica ed Elena Elgani e realizzato in collaborazione con Scuola del design – Politecnico di Milano e il Comune di Morbegno.

Il 10 giugno è dedicato alla realizzazione del prototipo Walking3 in scala reale negli spazi di Morbegno, grazie al prezioso supporto di ColorlLak, Falegnameria Dell’Oca e del Fiorista “La Rosa” di Tarabini Roberta. Una giornata di lavoro sul campo che trasforma le idee progettuali in un’installazione concreta e sperimentabile dalla comunità.

Parallelamente, presso la Scuola del Design del Politecnico di Milano, i team di studenti saranno impegnati nell’assemblaggio dei prototipi delle varianti Walking3 (in piccola scala) e nella produzione dei materiali di comunicazione che accompagneranno la presentazione finale del progetto.

L’11 giugno si svolge l’ultimo di tre co-design condotti da Studio Shift per la Filarmonica di Ponte in Valtellina. Nella cornice del progetto Common Sounds (sostenuto dal programma Co-create NEB) la Filarmonica e la sua comunità di riferimento ha ragionato su come allestire le “Corti della Musica”, a supporto dell’educazione e fruizione culturale del patrimonio bandistico locale. Insieme auto-costruiremo l’allestimento spaziale del Giardino, secondo quanto ideato tra aprile e maggio.
Nella stessa giornata accoglieremo i referenti italiani della rete BAN (Bosch Alumni Network) per i successivi momenti di confronto e visita.

Il 12 giugno si conclude il workshop “Walking3: Spazio pubblico e giustizia climatica”. A partire dalle ore 14.30, presso il Chiostro di Sant’Antonio a Morbegno, gli studenti della Scuola del Design del Politecnico di Milano presenteranno a cittadini e a una giuria di esperti i prototipi sviluppati durante il percorso progettuale. 

Un momento di confronto aperto alla comunità per esplorare nuove visioni e soluzioni dedicate allo spazio pubblico e alle sfide della giustizia climatica. La partecipazione è libera.

Il 13 giugno il ciclo di eventi si conclude alla Casa della Cultura di Talamona, in una giornata aperta al pubblico dedicata alla restituzione dei progetti e al confronto tra reti europee impegnate sui temi della rigenerazione territoriale. 

Durante la giornata si terrà il talk finale, che dialoga idealmente con la chiusura del NEB Festival a Bruxelles, riunendo reti e speaker europei impegnati sui temi comuni della rigenerazione territoriale. Interverrano:

Filarmonica di Talamona con il lancio del servizio servizio “Biblioteca degli Strumenti”, azione del progetto Common Sound; Giuseppe De Simone (BAN), sul Manifesto Greening IT e sul placemaking con il Fest-Val di Gibellina; Ivan Iosca (LaCapagrossa), sul design del progetto Walking3; Hanna Rasper, per il progetto “Semi nel sud dell’Europa”; Andrea Giacomelli (pibinko.org), sulle ventennali esperienze interdisciplinari di riconnessione dei territori; Giulia Sala (Placemaking Italia), per condividere esperienze di “rural placemaking”; Giuseppe Scandone (QG Enviro), con il Festival di Comunità e Restanza; Lorenza Salati e Giulio Focardi (Osun Wes), progetto del Bosco Post Industriale e Laboratori di Futuro; e Giorgia Floro (Placemaking Impact Cluster) con la sperimentazione Città dei Bambini.

Vi aspettiamo!

2 Aprile 2026

Make a Shift è l'e-magazine di Studio Shift, dedicato al design e all'innovazione sociale, dove puoi trovare approfondimenti e case history dei nostri progetti.

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